• Sab. Giu 15th, 2024

Territorio: arte, cultura, resilienza, ripartenza, eccellenze enogastronomiche, sostenibilità

Esperienza culturale dalla Riviera friulana al medio Friuli alla Corte degli artisti 

La prima personale della giovane pittrice Eleonora Rinaldi

https://youtu.be/o_BHY3nuyfA

Gemellaggio tra la Riviera friulana e il medio Friuli, che ha permesso di coniugare le ricchezze culturali e artistiche con le eccellenze del territorio, la voglia di ripartenza, la manifestazione della resilienza con la sostenibilità. A Sedegliano, alla Corte degli artisti, si è svolta la personale di Eleonora Rinaldi, giovane artista del posto, che ha proposto una rassegna dei suoi lavori a olio, generati dall’esperienza dei segni e dei disegni, realizzati in bianco e nero per trasmettere con maggiore incisività le emozioni dai quali sono scaturiti. 

Realizzati con una tecnica particolare, sono stati proposti in una suggestiva struttura cilindrica che ne valorizzava l’effetto. Eleonora Rinaldi ha studiato a Firenze e Venezia, e si è specializzata nella pittura. Ma trattandosi della prima personale ha voluto cominciare dall’inizio. Con le opere, ha detto, che le consentono di tramettere meglio le sue sensazioni a un pubblico preparato come a chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’arte figurativa. 

Alla vernice della mostra ha partecipato Renata Capria D’Aronco, responsabile del Club per l’UNESCO di Udine, per evidenziare le qualità della giovane artista, soffermandosi anche sulla particolarità dell’allestimento curato da Simon, Federico, Ale e Massimiliano, dei collettivi artistico-musicali Stay on the scene e OPEN FRAME. 

L’allestimento espositivo utilizza materiali di recupero dei cantieri edili, che diversamente andrebbero smaltiti, per creare situazioni e modelli espositivi destinati a valorizzare il momento culturale, e a mettere meglio in luce i contenuti delle opere in mostra. 

Questa volta, è la seconda esperienza nella Corte degli artisti di Sedegliano dopo la mostra fotografica sul terremoto del Friuli del 1976, sotto gli archi è stata realizzata una galleria virtuale che conduceva a un simbolico portale che lasciava comunque trapelare la luce. 

Oltre il quale la struttura circolare a sviluppo verticale, e sulle pareti le opere di Eleonora Rinaldi. Creando, nell’intento degli ideatori e di fatto nei visitatori della mostra, la sensazione di ritrovarsi immersi in una stanza per vivere assieme a Eleonora l’esperienza visiva trasmessa dai suoi oli. Nel corso dell’esposizione sono stati degustati i vini dell’azienda Lorenzonetto Cav. Guido, di Latisana, dalla Ribolla Gialla spumantizzata al Sauvignon, al Prosecco, all’autoctono antico Malbech.

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