• Sab. Apr 1st, 2023

CENTINAIA DI APPASSIONATI IERI ALLA PISCINA GETUR PER APPLAUDIRE I CAMPIONI DELL’ADN SWIM PROJECT, E IN PARTICOLARE L’ASSO SERBO CAVIC

CONCLUSE LE FINALI NAZIONALI DELLE POLISPORTIVE SALESIANE PER LA GINNASTICA RITMICA E LA DANZA APERTA FINO AL 22 MAGGIO LA MOSTRA ‘CAVALIERI E DAME’, SULLA BACHICOLTURA IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Festa di sport e di cultura ieri a Lignano Sabbiadoro. Dov’è stata aperta la 108.stagione turistico balneare, con una cerimonia alla Terrazza a mare. Nel corso della quale, presente l’assessore regionale alla Mobilità e infrastrutture, Riccardo Riccardi, il sindaco, Silvano del Zotto, ha tra l’altro evidenziato l’importante funzione di attrattività che gli impianti sportivi del Villaggio GETUR svolgono per l’intera realtà turistica. Del Zotto ha infatti ringraziato il direttore di GETUR, Enrico Cottignoli, ricordando che nella Piscina Olimpionica è svolto questo fine settimana il 6.Meeting internazionale di nuoto, Città di Lignano. Il più importante evento di tale sport per numero di campioni presenti. Meeting che ha visto la partecipazione di novecento giovani atleti da tutta Italia. E di diversi campioni olimpionici, mondiali, europei, come il serbo Cavic. Molte delle star del nuoto internazionale, nel corso dell’inverno si sono allenati nella stessa grande piscina lignanese. Ieri, ben 1500 ragazzi e ragazze da tutta Italia hanno concluso le finali nazionali dei campionati delle Polisportive Giovanili Saleriane, in rappresentanza di una cinquantina di delegazioni provinciali, per le discipline sportive della Ginnastica Ritmica e del Nuoto. Altre diverse centinaia di giovani raggiungeranno Lignano e il Villaggio GETUR la prossima settimana per le finali nazionali della Ginnastica Artistica, sempre facenti parte delle Polisportive Giovanili Salesiane. Inoltre, è stata aperta sabato, inaugurata dal sindaco di Lignano, Giorgio Del Zotto, e dal vicesindaco di Latisana, Giorgio Gobbo, la mostra Cavalieri e Dame. Sarà aperta fino al 22 maggio, visitata anche da numerose scolaresche, e ripercorre la storia dell’allevamento del baco da seta. Fonte di sostentamento per ben la metà delle famiglie friulane, fino agli anni 70.

L’Ufficio Stampa

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