• Gio. Mag 23rd, 2024

CULTURA/TURISMO: INAUGURATA AL VILLAGGIO GE.TUR. LA MOSTRA SUI TESORI DEL CULTO DEL VILLAGGIO E DELLE ALTRE PROPRIETA’ A LIGNANO SABBIADORO (UD) FINO AL 20 AGOSTO, NEL GRANDE VILLAGGIO TUR

ALLA VERNICE L’ASSESSORE REGIONALE, ROBERTO MOLINARO, E LE SORELLE DI MONSIGNOR ABRAMO FRESCHI, CHE FONDO’ LA STRUTTURA

Un tuffo nel passato, a rivivere la placida serenità che pervadeva nella penisola lignanese negli anni ’50 dello scorso secolo, quando appena si palesavano i primi investimenti, che ne avrebbero fatto una delle più importanti città balneari del Mediteerraneo. Con questi sentori, con tali emozioni si è aperta oggi a Lignano Sabbiadoro (UD) al Villaggio Turistico GE.TUR. la mostra ‘I tesori della GE.TUR., che, come hanno detto il Direttore Generale, Enrico Cottignoli, e il curatore della rassegna, e responsabile del Convitto Mander, Egidio Marin, rappresenta un percorso attraverso il quale conoscere le ricchezze della devozione. Conoscere i motivi fondanti della ispirazione dell’arte Sacra. Alla quale però, come ha aggiunto Cottignoli, il quale rappresentava il Presidente, Giancarlo Cruder, mancano tuttora alcuni riferimenti. Infatti, di talune opere, eccetto per esempio la Madonna con Bambino rinvenuta in Borgo San Lazzaro a Udine, datata 1400 e custodita al Villaggio GE.TUR. di Piani di Luzza, non sempre si conoscono l’autore e la datazione. La mostra, la vernice della quale ha coinciso con la riapertura della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, realizzata sul lato Sud del convitto Holiday, accanto all’attuale Ristoget, propone arredi, paramenti, sculture, fregi, decorazioni che fanno parte del patrimonio GE.TUR. e che si potranno visitare fino al 20 agosto, ogni giorno, dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Ma veniamo ai motivi per i quali l’evento ha permesso ad alcuni dei presenti di percorrere il proprio passato. Come in un estemporaneo flash back cinematografico. Se n’è parlato al termine della Sacra funzione officiata dal Parroco di Lignano Sabbiadoro, Don Angelo, assieme a Don Larice e al Diacono Eugenio. Erano infatti presenti le sorelle e il nipote di monsignor Abramo Freschi, fondatore e geniale ideatore del grande Villaggio Turistico. Accompagnate dal nipote Alberti, Maria, classe 1919, e Luigia, 1924, hanno ricordato la figura del sacerdote che ebbe l’intuizione di creare una struttura vocata al turismo sociale, ora anche sportivo, consolidatasi negli anni. Il percorso avviato da Monsignor Freschi, poi proseguito da Monsignor Brianti, ha segnato una tappa fondamentale nella formazione e nella educazione di migliaia di giovani. Tra essi l’assessore regionale all’Istruzione e alla cooperazione, Roberto Molinaro, il quale fu ospite di quelle che all’epoca erano le colonie, nel 1966. “Freschi – ha detto Molinaro – aveva saputo guardare lontano, con lungimiranza, quando ancora il Friuli stava appena rinascendo dalla guerra”. “Oggi – ha aggiunto Molinaro – questa struttura è unica in Europa, e nel tempo, se non ci fosse stata, molti giovani, molte famiglie, non avrebbero potuto vivere le vacanze al mare”. Significativa, per Molinaro, anche la scelta della nuova gestione della GE.TUR. di restituire al culto un edificio che giaceva in stato di abbandono, e di rendere pubblica parte di un patrimonio culturale, storico, artistico, etnografico, che ha accompagna da secoli la nostra comunità. Un patrimonio, aveva detto il Direttore Generale, Cottignoli, che di volta in volta sarà messo a disposizione dei visitatori, non solo degli ospiti del Villaggio, ma anche dei cittadini di Lignano e più in generale dei villeggianti. E che per la prima volta viene reso pubblico. Anche con l’obiettivo, ha aggiunto, con il concorso dei visitatori, di riscoprire la provenienza, gli autori, la datazione di alcuni reperti tuttora non noti a GE.TUR..

L’Ufficio Stampa

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