• Gio. Mag 23rd, 2024

PASSAGGIO DEL TESTIMONE DOPO 40 ANNI DAI GESTORI ALLA PROPRIETA’ PER L’HOTEL ATLANTIC 4 STELLE DI LIGNANO SABBIADORO

L'Hotel Atlantic 4 Stelle

LA STRUTTURA RICETTIVA FRONTE MARE ADAGIATA NEL VERDE NATURALE MANTIENE LE SUE CARATURE NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’
L’Hotel Atlantic 4 Stelle, la prima struttura ricettiva lignanese ad avere aderito all’idea rivierasca, dopo 40 anni di fruttuosa gestione da parte della famiglia Scarpa sarà gestito dalla proprietà, la famiglia Andretta, sempre di Lignano Sabbiadoro. Dopo essere cresciuta e vissuta per anni in Germania, Anna Fragiacomo, Andretta da parte di madre, è rientrata nella Lignano Sabbiadoro che le ha dato i natali, se seguirà l’Atlantic. Un passaggio condiviso dalla famiglia Scarpa, ancora presente nell’hotel tramite la figlia Elisabetta, che manterrà i rapporti con l’affezionata clientela. L’Atlantic, infatti, è un albergo che punta molto sul benessere degli ospiti. Con una cucina di pregio, dedicata e attenta, curata da Luca Selva, anch’egli lignanese, Maestro dei cuochi nelle scuole alberghiere del Friuli Venezia Giulia. E che quest’anno si è rivolto in particolare alle famiglie, aderendo alla rete alberghiera Italy Family Hotel, che procura di non far mancare nulla ai più piccini e alle loro famiglie. Come il Miniclub, per i turisti più giovani, che è aperto anche a ore pasti. Anche Anna, come la famiglia Scarpa, fin da piccola ha lavorato nel mondo del turismo, in Germania, a Monaco di Baviera. Dove gli Andretta gestiscono da decenni un’attività all’ingrosso di frutta e verdura, che accanto ai prodotti locali propone anche le produzioni del Friuli Venezia Giulia. Se n’è occupata di recente la trasmissione di RAI 1 Linea Verde. E da 5 anni dirige la società della famiglia Andretta. Famiglia che ha realizzato e aperto l’Atlantic nel 1970, con Annamaria, la mamma di Anna, e la sorella. Per poi affidarlo, agli Scarpa, nel 1973. “L’Atlantic – spiega Anna – è il gioiello della nostra famiglia, e vogliamo continuare a trasmettere la nostra passione, profusa negli ultimi decenni attraverso gli Scarpa, ai nostri ospiti”. “Benessere per noi – aggiunge – non significa offrire una SPA, con la sauna e tutti i servizi annessi, perché proponiamo il mare a poche decine di metri, oltre il Lungomare Trieste”. “Benessere per noi – puntualizza – significa tra l’altro la piscina all’aperto con l’acqua riscaldata a 28 gradi, e l’animazione che induce gli ospiti a praticare il metodo Pilates, o sedute di yoga”. “Puntiamo piuttosto molto sulla cucina – sostiene Anna – che è il nostro punto di forza con prodotti a km zero, e quando possibile anche biologici”. “Mettiamo a disposizione pure – soggiunge – numerose biciclette, per consentire alla clientela di lasciare l’auto nel posteggio”. Due le sale da pranzo dell’Atlantic, che dispongono di 120 posti. Una al piano terreno-rialzato, che ospita il ristorante, l’altra al primo piano verandata, con vista sul mare. Come con vista sul mare sono la gran parte delle camere. Anche se anni fa la realizzazione della piscina nel giardino antistante l’Atlantic ha limitato lo sfarzo delle grandi feste in costume, con tanto di quinte e scenari a tema, che Argelio e Adriana Scarpa hanno dedicato per anni agli ospiti, non mancheranno quest’anno e in futuro le feste e gli aperitivi per gli ospiti ai bordi della piscina.
LA CUCINA DI PREGIO ELEMENTO DELLA FIDELIZZAZIONE PER LA CLIENTELA ITALIANA ED ESTERA
Per quanto riguarda la cucina, menù alla carta, sempre per tutti, con pochi piatti, selezionati, ma buoni. Spiega Luca Selva che -“E’ inutile disorientare i clienti con decine di pietanze. Perché si mettono in difficoltà gli ospiti dell’albergo, e certamente in tal caso non si può essere in grado di offrite piatti con prodotti freschi e genuini, adatti anche ai palati più esigenti e alle necessità salutistiche; e questo vale anche per il mondo della ristorazione”. Luca Selva si stizzisce quando gli si parla dei recenti show coking televisivi, perché non lasciano ai partecipanti, come agli spettatori, alcun insegnamento. “Non è sufficiente – precisa – inveire contro i concorrenti, se poi non si è in grado di dimostrare loro come andavano preparate le pietanze richieste”. “Pensi – puntualizza – che un mio allievo nella scuola alberghiera mi ha chiesto: ma chef, come mai lei non si arrabbia furiosamente con me”? La strategia della cucina dell’Atlantic, che ha fidelizzato gli stranieri, per gran parte tedeschi, come gli italiani? I piatti semplici, la cottura a bassa temperatura, la selezione delle materie prime, e la naturalezza dell’assemblaggio dei sapori. Il pane fatto in casa, così come i dolci. “Anche se i nostri ospiti – racconta Selva – non amano molto i dolci: sono più salutisti, e forse ci scelgono anche per questo.
Della cucina di Luca Selva, che la scorsa estate era tra gli animatori del convegno La Riviera Friulana, l’evento legato al Premio Carati d’Autore, alla Terrazza a Mare di Lignano Sabbiadoro, in questi giorni si possono assaggiare per esempio le Tagliatelle con le capesante (pasta all’uovo, fondo di scalogno, basilico e altre erbe fresche. Oppure il risotto con gli asparagi e il brie. Sapori delicati, perché –”I nostri ospiti – aggiunge Selva – non vogliono mangiare salato e forte”. Il Turbantino di branzino (scaloppa di pesce proposta arrotolata coreograficamente arricchito da timo e maggiorana) con verdure spadellate tagliate finissime (carote, asparagi verdi, zucchine, porro). O il petto d’anatra fresco, preparato alla francese, marinato senza sale, con erbe aromatiche e aceto balsamico. I vini da abbinare? Il meglio del vigneto regionale e non solo.
Carlo Morandini