• Gio. Mag 23rd, 2024

PREMIO GIORNALISTICO: CARATI D’AUTORE 2011, SESTA EDIZIONE, A LUCIANO BARILE, FRIULANO, DALLA GERMANIA PER ANSA, SOLE 24 ORE, IL TEMPO

CONSEGNATI A LIGNANO SABBIADORO (UD) IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE LA RIVIERA FRIULANA GLI ALTRI RICONOSIMENTI: PER L’ENOLOGIA A PAOLO VALDESOLO, PER LA CUCINA ALLO CHEF SILVIO DI GIUSTO

E’ giunto alla sesta edizione il Premio Carati d’Autore. Il riconoscimento che mira a dare visibilità a personaggi che si siano distinti per la valorizzazione delle peculiarità, delle ricchezze, delle attrattive del Friuli Venezia Giulia, nei settori rappresentati dalle tre organizzazioni professionali che organizzeranno l’evento. In programma il 4 agosto, alla Terrazza a mare, a Lignano Sabbiadoro, nella Sala Adriatica. I vertici delle associazioni regionali: ARGA FVG, l’Associazione regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio, presieduta da Carlo Morandini, Assoenologi, presieduta da Rodolfo Rizzi, Unione cuochi, presieduta da Germano Pontoni, sono in questi giorni al lavoro per selezionare i vincitori. La prima edizione del Premio si tenne nel 2002 a Udine, a Palazzo Kechler, nell’ambito di Friuli DOC. Furono premiati Giuseppe Lipari, Ornella Venica, Giovanni Chiades e Stefano Rizzi. Nel 2003, a Tenuta Villanova a Villanova di Farra, Augusto Fabbro, Adriana Rizzotti, Giuseppe Longo e Mauro Pelaschier. Nel 2005, a Palazzo Badin, a Pordenone, Giorgio Dalla Cia, Gianna Buongiorno, Licio Damiani e Alessia Follador. Nel 2007 A Trieste, nella sala del Consiglio Comunale, Stefano Trinco, Michela Sfiligoi, Claudio Fabbro, Gabriella Sciolti. Nel 2010 a Villa Florio, all’inaugurazione della Fiera regionale di vini di Buttrio, Claudio Cojutti, Maurizio Michelini, Giorgio Zanmarchi, Lucia Pertoldi. C’è dunque attesa da parte del mondo enogastronomico e agroalimentare, per il verdetto del Premio Carati d’autore, che è stato ideato da Michela Sfiligoi, Stefano Trinco e Carlo Morandini, in quanto in ciascuna delle cinque edizioni ha consentito al pubblico, ma anche alle stesse categorie e ai settori rappresentati di onorare l’impegno e la dedizione di personaggi spesso poco conosciuti, ma fondanti per le attività professionali indicate. L

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