• Mar. Feb 27th, 2024

RIVIERA GIULIANA: UN CALEIDOSCOPIO DI SAPORI IN MEZZO AL GOLFO TRA LA RIVIERA E IL GUSTO

ESCURSIONE DAL MARE APERTO ALLE FALESIE DI DUINO PER SPOSARE AI PAESAGGI COSTIERI I SAPORI RIVIERASCHI
Immaginate il caldo riflesso del Golfo di Trieste sulle scogliere della Riviera Giuliana. Una giornata afosa, sulla terraferma, motiverà sicuramente i più curiosi ad andare a scoprire se sul mare un anche flebile refolo di vento mitiga la calura. Ed ecco capitarci l’occasione per salpare verso il mare aperto. Un’opportunità non usuale anche per il cronista enogastronomico e velista: ci invitano a una gita degustazione lungo tutta la Riviera Giuliana, sulla motonave Delfino Verde. Che ogni giorno solca le acque del golfo. La ghiotta e fresca opportunità è offerta dall’azienda Barone, slovena, anche se di imprenditori italiani, che è attiva a Sesana, appena oltre il confine dell’altipiano carsico. Un’azienda specializzata nell’arte pastaria artigianale, che è conosciuta in Slovenia e Croazia per i suoi prodotti di pregio. Ci imbarchiamo a Porto San Rocco (Muggia-TS) e saliamo a bordo assieme a Stefano Cosma, gourmet e giornalista-scrittore appassionato del Nord Est, ma soprattutto del suo Collio e del Carso. Per scoprire che l’evento festoso, musicale, ma di puro relax degustativo, ci porterà sotto costa fino alle falesie di Duino e ai resti del castello della Dama bianca. Una opportunità davvero interessante. Anche perché inframezzata dalle portate di chifeletti fritti al gusto di rosmarino, di acciuga, di peperoncino; di tronchetti fritti al gusto di anice o curry; di gnocchi, sempre fritti, ripieni di formaggio e gorgonzola; di ravioli fritti ripieni di pesce spada. E dei primi: reginette al gusto di alghe; dischetti al gusto di finocchio; paccheri al gusto di nero di seppia; gnocchi al gusto di olive nere; tartelloni fritti fatti a mano ripieni di funghi e tartufo; ravioli ripieni di asparagi. Anche i dolci erano prodotti dall’arte pastaria: gnocchi al gusto di semi di papavero; e i freschi ravioli a forma di cuore, ripieni di ricotta, menta e cioccolata. Piatti che sono stati presentati dal titolare del pastificio Barone, Gianfranco Burni. L’avvio della navigazione, mentre lasciamo alla nostra destra la Ferriera di Servola e il Porto commerciale, due icone del paesaggio triestino, è scandito dalla degustazione dello spriz al liquote di sambuco, proposto dal un’azienda giuliana. Fresco e gradevole, servito con foglie di menta quasi un leggero moito. Poi, mentre scorre accanto a noi Barcola, dove poi accostiamo per accogliere altri ospiti, l’abbinamento con gli assaggi di degustazione si sposa sempre meglio con la sapidità e il calore umido dell’aria circostante, splendidamente mediato dalla ventilazione di spostamento della motonave: ed ecco i vini di Marco Roncus, di Capriva (GO), perfettamente abbinati ai piatti. Tra essi il Roncus Bianco Vecchio Vigne, e il Friulano. Vini che si sono guadagnati non molte vendemmie fa la citazione di una delle più autorevoli riviste enologiche mondiali in qualità di ‘più buon bianco del mondo’. Dopo avere scorsa, sempre in navigazione, gran parte della Riviera giuliana, con le rive di Santa Croce, l’hotel Enalc con la mitica trattoria Bellariva adagiata sulla spiaggia sassosa, ci avviciniamo a Sistiana. E al costruendo villaggio della baia omonima, nella ex cava di pietra che ha fornito marmo agli antichi romani, come alle dimore gentilizie viennesi e a buona parte della Mitteleuropa. Il percorso realizzativo di questo recupero ambientale finalizzato alla fruizione dell’ambiente naturale ce lo ricorda Marino Vocci, che è a bordo con noi, Era sindaco di Duino Aurisina all’epoca della ideazione del progetto. Marino, giornalista, saggista, scrittore, tra l’altro è ideatore di una iniziativa-trasmissione televisiva per Telecapodistria denominata ‘La barca dei sapori’. Ed è stato premiato per questo dall’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio (ARGA FVG) con l’ormai ambito riconoscimento ‘Premio Giornalistico Valerio Ghin’, nella prima edizione. Da lì andiamo quasi a toccare con mano la scogliera di Duino, ci avviciniamo alla costa rocciosa, e sostiamo sotto al castello dei principi della Torre e Tasso. Ma occorre ormai intraprendere la rotta del ritorno. Mentre si susseguono le degustazioni, anche dell’ottimo amaro triestino Liquore Divinterrano, del Piccolo liquorificio artigianale di Trieste ‘Piolo e Max’, sullo sfondo rivierasco si accendono le luci del tramonto, consentendoci di apprezzare la varietà dei paesaggi e la sky line della Riviera Giuliana. Al ritorno a Porto San Rocco, stavolta non sede di eventi con velisti da America’s Cup, bensì meta finale del nostro viaggio rivierasco, non ci resta che ringraziare davvero Gianfranco Burni, patron di Barone. Per l’occasione offertaci, di rimanere a lungo assieme ad appassionati e gourmet giuliani, sloveni, e non solo, e di conoscere sapori nuovi, esaltati dalla sapidità dell’aria del Golfo, scorrendo tutti d’un fiato i paesaggi morbidi ma intensi della Riviera Giuliana.
Carlo Morandini

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