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Avio turismo: riprende quota la passione per il volo e ad #Avro di Osoppo ricominciano gli arrivi da tutta #Europa

I primi atterraggi da Montecarlo, Monaco di Baviera, Vienna, Maastricht

Dei velivoli che hanno sostato per più giorni per consentire agli equipaggi di visitare il FVG

Sono numerosi gli appassionati del volo che già lo scorso fine settimana, subito dopo la riapertura degli spazi aerei nel dopo lock down , sono atterrati sulla pista in asfalto Avro, di Rivoli di Osoppo, gestita dalla Fondazione ‘ Lualdi ’.

Sulla quale sono giunti diversi velivoli provenienti dalle realtà d’Oltralpe. Numerosi, sono infatti stati i piloti, che con i loro equipaggi hanno poi abbandonato gli aerei nel nuovo hangar, ultimato da poco da parte della Fondazione, per poi spostarsi con altri mezzi verso le terre rivierasche. E poter visitare e vedere da vicino realtà nuove, o strutture e siti che avevano già intravisto dall’alto cominciando a intuirne il fascino. A conferma, che questo tipo di turismo si sta sviluppando.

E a dimostrazione del consolidamento del ruolo riferimento per i piloti dell’Europa centrale e dei Paesi situati oltre l’arco alpino, che l’avio superficie di Rivoli di Osoppo sta svolgendo, dopo la riqualificazione della pista di atterraggio, delle strutture e dei servizi. Avro, è per esempio l’unica aviosuperficie del Friuli Venezia Giulia che dispone della pista in asfalto. Ed è la prima che gli aviatori incontrano dopo avere sorvolato le Alpi.

Ma rappresenta anche l’ultima possibilità di sosta e per fare rifornimento nell’intraprendere il sorvolo dell’arco alpino per il ritorno nelle avio superfici di origine del nord e centro Europa. Ma, in particolare, il fatto che scelgano di affidare alla fondazione Lualdi i loro velivoli per più giorni, sta a significare che il loro obiettivo è quello di visitare il Friuli Venezia Giulia.

Per favorire il turismo del volo, la Fondazione ha realizzato un nuovo hangar, al fine di ospitare un numero maggiore di velivoli. Ma sta anche procedendo alla ristrutturazione della club house.

Che ospiterà anche un punto di ristoro permanentemente, a disposizione dei viaggiatori in transito. Lavori, che sono slittati per effetto dell’emergenza pandemia, e che avrebbero già dovuto essere ultimati. Così come è slittato il fitto programma di eventi che si sarebbero dovuti svolgere nell’area dell’avio-superficie. E che sono stati rinviati, in parte, all’autunno 2020.

L’ufficio stampa

Osoppo, 17 giugno 2020.

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