• Mer. Feb 28th, 2024
BOLZONELLO, PARCO AGROALIMENTARE SAN DANIELE REALTA’ VIRTUOSA

La realtà del Parco Agroalimentare di San Daniele è dinamica e molto motivata e virtuosa”.
Secondo il Vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, intervenuto a San Daniele del Friuli al convegno ‘Il parco cresce, idee e sviluppo per l’agroalimentare del FVG’, l’affermazione di tale realtà dimostra la capacità, che tale struttura ha avuto, di rendere competitivi i nostri prodotti attraverso la ricerca.
E di tracciare un percorso concreto di ripresa, che è da esempio per l’intera economia del Friuli Venezia Giulia.
Un percorso, perseguito Individuando e privilegiando progetti di filiera che comprendono la produzione, la trasformazione, lavorazione, lo stoccaggio e la commercializzazione.
E tralasciando la promozione, per approfondire piuttosto la messa in rete delle potenzialità e delle eccellenze che sono insite nella nostra terra.
“Progetti – ha aggiunto il Vicepresidente sempre riferendosi a quelli messi in atto dal Parco di San Daniele – all’interno dei quali tutte le fasi indicate si fondino sulla qualità; che rappresenta il traguardo  vincente verso il quale deve essere orientato l’intero sistema agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, per poter mantenere i traguardi conseguiti, e potersi sviluppare ulteriormente”.
Il convegno, nella sala della biblioteca Guarneriana, introdotto dal saluto del Sindaco, Paolo Menis, aperto dal Presidente del Parco, Claudio Filipuzzi, ha consentito di verificare le iniziative progettuali in atto.
Iniziative, tutte inerenti nuove tecnologie e applicazioni.
E improntate a favorire l’innovazione nelle imprese, già avviata nella maggior parte dei casi, in taluni già in fase di attuazione, a vantaggio della crescita di realtà produttive, enti, sodalizi del territorio del Friuli Venezia Giulia.
L’evento era infatti teso a dimostrare le potenzialità di affermazione delle attività economiche già esistenti attraverso l’individuazione di nuovi accorgimenti, nuove scoperte, nuove azioni o prodotti innovativi. Destinati a favorire le stesse attività e l’interesse sui mercati.
Tra i progetti illustrati, tra gli altri, quello inerente l’etichettatura nutrizionale, finalizzato a consentire di valutare rapidamente la qualità del prodotto.
E inoltre: il Progetto Umidità, orientato in particolare alle 17 mila microimprese agroalimentari esistenti nel Friuli Venezia Giulia, mirato a tenere sotto controllo la stagionatura di insaccati e formaggi; il Progetto Abbattimento, per il raffreddamento rapido degli alimenti e l’abbattimento incruento delle varietà ittiche da allevamento; il Progetto Trasformazione, attraverso il quale si intende modificare la situazione attuale nella lavorazione dei prodotti agroalimentari, che avviene principalmente al di fuori del Friuli Venezia Giulia; il Progetto Filiera Miglio, che rilancia la coltura anticamente più diffusa sul territorio regionale.
Sono infine stati presentati i progetti avviati dal Parco con enti e associazioni: come il Progetto Consorzio Brovada; Il progetto Semplificazione e Piccole Produzioni Locali, finalizzato alla sicurezza alimentare; il Progetto Paniere del Parco delle Prealpi; il Progetto Filiera etica; il progetto per la creazione di un polo industriale di aggregazione, basato sulle nuove tecnologie, a Villa Santina.
C.M