• Gio. Giu 1st, 2023

EFFICACE LA RETE DI EMERGENZA NEL SOCCORSO ALLE PERSONE A SATER 1-23 AD AVRO DI RIVOLI (Ud)

Otto elicotteri: Aeronautica militare, Esercito, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Protezione civile FVG

Otto elicotteri: Aeronautica militare, Esercito, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Protezione civile FVG

Campo base Aviosuperficie Fondazione ‘Lualdi’ e simulazione delle operazioni nel Gemonese e in Carnia

Campo base Aviosuperficie Fondazione ‘Lualdi’ e simulazione delle operazioni nel Gemonese e in Carnia

L’efficacia della rete che può allertare in caso di emergenza per attivare il soccorso alle persone in difficoltà o disperse in aree montane e coinvolge settori e strutture dell’Aereonautica militare, dell’Esercito, della Guardia di finanza, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Protezione civile regionale e dell’Elisoccorso, assieme alla sezione regionale del Friuli Venezia Giulia del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS), è stata messa in evidenza in occasione dell’esercitazione SATER 1-23 (Soccorso Aereo Terrestre) all’Aviosuperficie AVRO di Rivoli di Osoppo (Ud) della Fondazione Lualdi. 

Per l’intera giornata, per perfezionare le attività di esercitazione anche al buio svolte grazie ai sistemi di rilevamento e ai visori notturni in dotazione del personale specializzato, si sono susseguiti decolli, atterraggi, manovre nell’area montana e nei cieli del Gemonese e della Carnia di otto elicotteri. 

I velivoli recavano a bordo personale formato e attrezzato, e in alcuni casi anche i cani appositamente addestrati alla ricerca di persone in aree non facilmente raggiungibili e usi a volare. Le operazioni si sono svolte nell’ambito dell’attività esercitativa del Rescue Coordination Centre RCC del COA (Comando operazioni aerospaziali) dell’Aeronautica militare, che ha sede a Poggio Arenatico (Fe), che ha coordinato la giornata con il supporto del Soccorso alpino e speleologico e del 2.Stormo dell’aeronautica militare che ha sede a Rivolto (Ud)

Un’attività, che ha attirato l’attenzione di numerosi appassionati del volo anche nelle zone dove si sono tenute le simulazioni di soccorso. A ciascuna squadra trasportata a bordo degli elicotteri, dal Comando delle operazioni a terra che faceva riferimento anche alle strutture di AVRO venivano impartite le istruzioni analoghe a quelle che essi ricevono in caso di necessità, all’improvviso, in caso di situazioni di emergenza. 

Indicazioni spesso non compiutamente definite, perché si possono basare su segnalazioni dei cittadini che poi sono verificate dagli esperti, o in base alle richieste di soccorso che spesso partono da persone in difficoltà proprio per questo non sempre in grado di descrivere con esattezza il punto nel quale si trovano e hanno bisogno dell’intervento dei soccorritori. 

Ovvero, nel corso della esercitazione stava agli equipaggi dimostrare di saper individuare i siti da raggiungere, a volte impervi, ed effettuare il recupero e il soccorso dei malcapitati. 

Una serie di missioni quasi ‘alla cieca’, ovvero con indicazioni a volte parziali, che ha confermato il livello di preparazione delle strutture coinvolte. 

Da parte degli organizzatori è stata espressa soddisfazione per l’efficacia dell’aviosuperficie e per il ruolo strategico che può svolgere nelle emergenze. AVRO si è candidata a ospitare ulteriori eventi come SATER 1-23, e tale esercitazione ha rappresentato la prova generale in vista dell’AIR EXPO’, che si terrà a Rivoli di Osoppo (Ud) il 10 giugno 2023, manifestazione giunta alla quinta edizione.

L’Ufficio stampa