• Mar. Giu 25th, 2024

PARTITO DA MARINA SANT’ANDREA DI SAN GIORGIO DI NOGARO (UD) IL GIRO DEL MONDO SULLA ROTTA DI PIGAFETTA A 500 ANNI DALL’IMPRESA DEL VICENTINO

IL GIRO DEL MONDO SULLA ROTTA DI PIGAFETTA A 500 ANNI DALL'IMPRESA DEL VICENTINO

LA BARCA ‘ADRIATICA’ FARA’ RITORNO NELLE ACQUE DELLA RIVIERA FRIULANA NELLA PRIMAVERA DEL 2015 IN CONCOMITANZA CON L’EXPO’
E’ partita! Ha lasciato Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro (UD), salutata dai dispositivi acustici e dalle sirene di numerose delle imbarcazioni all’ormeggio, ‘Adriatica’, la barca che per oltre un anno porterà nel mondo il simbolo della ricerca scientifica oceanografica e ricorderà l’impresa del vicentino Antonio Pigafetta. Che a differenza di Magellano completò il giro del mondo, ovviamente a vela, dimostrando all’uomo che la terra è rotonda. ‘Pigafetta 500’ è un progetto voluto da un gruppo di appassionati del mare, per gran parte vicentini come lo era il navigatore, che ripercorre, anche se in chiave moderna, la rotta della flotta di Magellano, che completò la circumnavigazione con tre delle cinque imbarcazioni partite cinquecento anni fa dalla Spagna. Stamane, a salutare la barca oceanica, che è stata messa a punto a Marina Sant’Andrea e vi farà ritorno al termine dell’impresa, nel 2015, il sindaco, Pietro Del Frate, il quale ha trasmesso l’orgoglio della comunità locale per ospitare, accanto a una importante zona industriale e portuale, una location delle eccellenze della nautica mondiale. E Fortunato Moratto, responsabile del Marina nel quale hanno infatti sede i punti di assistenza per l’intero Adriatico per i prestigiosi cantieri Swan e Camuffo. ‘Adriatica’, è la barca che da anni asseconda le vicende dei ‘Velisti per caso’. Si tratta di un progetto Schiomachen, scafo interamente in acciaio di 20 metri, un pescaggio di 4 metri, che transita facilmente lungo il fiume canale Corno verso il mare, e più ospitare una dozzina di persone in 5 cabine tutte dotate di bagno. Assieme all’equipaggio, agli ideatori, ai ricercatori che si avvicenderanno a bordo, saranno imbarcati ospiti che si alterneranno nelle 40 tappe della navigazione. Tutte in prossimità di importanti aeroporti internazionali.

Un progetto Schiomachen, scafo interamente in acciaio di 20 metri, un pescaggio di 4 metri, che transita facilmente lungo il fiume canale Corno verso il mare, e più ospitare una dozzina di persone in 5 cabine tutte dotate di bagno
Un progetto Schiomachen, scafo interamente in acciaio di 20 metri, un pescaggio di 4 metri, che transita facilmente lungo il fiume canale Corno verso il mare, e più ospitare una dozzina di persone in 5 cabine tutte dotate di bagno

“Un giro del mondo aperto a tutti, dunque – come ha spiegato Odino Baù, coordinatore dell’impresa – che darà l’opportunità a diversi appassionati avvicinarsi alle bellezze del mondo marinaro”. E un giro del mondo della ricerca. Perché come ha specificato Andrea Bergamasco, capo ricercatore dell’ISMER del CNR, l’uomo che ha ‘misurato l’Antartide’- “gli strumenti installati sulla barca consentiranno di far conoscere in tempo reale al mondo la temperatura e la densità dell’acqua degli oceani. Perché i dati raccolti saranno pubblicati in tempo reale sul sito del CNR, e su quello di ‘Pigafetta 500’, a beneficio diretto del mondo scientifico”.
Ma chi era Pigafetta? Come ricorda il Presidente di ‘Pigafetta 500’, il capitano di lungo corso Giorgio Xodo, era un giovane appassionato di viaggi, nipote del nunzio apostolito in Spagna, che fu mandato, si dice, su raccomandazione, per raccontare ai committenti i dettagli della spedizione. Che completò a differenza di Magellano, divenendo il primo italiano a circumnavigare il globo. ‘Adriatica’ domani farà tappa in una piattaforma del CNR al largo di Venezia per la taratura degli strumenti di ricerca di bordo. Sabato la partenza da Venezia e la presentazione all’Arsenale alla presenza di due discendenti di Antonio Pigafetta.
Carlo Morandini

Pietro Del Frate, il quale ha trasmesso l'orgoglio della comunità locale per ospitare, accanto a una importante zona industriale e portuale
Pietro Del Frate, il quale ha trasmesso l’orgoglio della comunità locale per ospitare, accanto a una importante zona industriale e portuale