• Sab. Apr 20th, 2024

TERRITORIO: FELICE ESODIO A LIGNANO SABBIADORO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE LA RIVIERA FRIULANA

UN PARTECIPATO CONVEGNO SULLE PECULIARITA’ DELL’AREA HA CONSENTITO DI FARE IL PUNTO SULLE POTENZIALITA’ DELLA MESSA IN RETE DELLE CARATURE DELL’ENTROTERRA FRIULANO CON LE GRANDI REALTA’ BALNEARI DEL FVG

Felice esordio ieri sera a Lignano Sabbiadoro (UD) dell’Associazione Culturale La Riviera Friulana. Un partecipato convegno organizzato con il sostegno di Lignano Sabbiadoro Gestioni SpA e con il patrocinio del Club UNESCO Udine, ha infatti consentito di avviare la messa in rete delle carature del territorio rivierasco. Introdotto dal presidente del neonato sodalizio, il giornalista Carlo Morandini, il quale ha lanciato attraverso l’omonimo libro l’idea rivierasca e ha spiegato il percorso attraverso il quale si è giunti alla costituzione dell’Associazione, ha trovato nel professore ordinario di Linguistica alla Facoltà di scienze della comunicazione dell’Università di Udine, Vincenzo Orioles, uno dei paladini più motivati. Orioles, nella ribattezzata Sala Adriatica della Terrazza a Mare, ha innanzitutto introdotto il presidente di Lignano Gestioni, Ennio Giorgi. Il quale ha ricordato che uno degli obiettivi di tale società è quello di reinvestire gli utili derivanti dalla gestione dell’arenile di Sabbiadoro nella promozione. Ma è anche quello di favorire l’affermazione della qualità dei servizi e dell’offerta. E di sostenere la crescita della località a fronte della tendenza, s pur comprensibile, alla massificazione del prodotto turistico per favorire gli utili. Occorre per questo che l’ospite di Lignano sia soddisfatto attraverso l’offerta di tante nicchie di qualità. E occorre che il territorio friulano e rivierasco possa puntare sulla valorizzazione della propria appartenenza territoriale e culturale. Anche attraverso le peculiarità enogastronomiche. Proposte nella Sala ristrutturata proprio per ospitare eventi dei quali il convegno, assieme alla degustazione rivierasca che è seguita, rappresentano la vernice di una nuova stagione. Valorizzazione del territorio e delle aree vocate a sviluppare la cultura del territorio sono gli elementi cardine dell’impegno dell’UNESCO. Che come ha sostenuto la presidente del Club Udine, pure membro del segretariato nazionale italiano, Renata Capria d’Aronco, sosterrà incondizionatamente l’Associazione rivierasca. La quale, secondo il segretario del sodalizio, Walter Casasola, si spenderà per la messa in rete di un sistema di qualità nella Riviera Friulana. Individuando quale primo obiettivo per favorire la promozione del territorio la valorizzazione delle peculiarità ed eccellenze enogastronomiche in quanto elemento cardine di attrazione. Anche per il vicepresidente dell’Associazione, Fabio Barison, professionista veneziano, gli obiettivi del sodalizio sono ben definiti. E ha ricordato l’affinità tra il Friuli e Venezia, fondata dagli esuli della Riviera Friulana. Aurelio Zentilin, biologo, ha poi inquadrato con rigore scientifico le ricchezze dell’area rivierasca, situata tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, e il litorale friulano. Carature basate in particolare sulla presenza delle acque. E dimostrate dalla coesistenza sul territorio di innumerevoli specie vegetali e animali. Orioles ha poi posto l’accento sulle tappe che dovranno seguire, per l’Associazione La Riviera Friulana, a questo primo convegno. Occorrerà, per Orioles, delimitare il territorio rivierasco. Nel quale sussistono diverse chicche anche di carattere culturale. Per esempio la scoperta di inediti manoscritti pirandelliani, che come ha annunciato sono stati dichiarati un bene da tutelare da parte della Soprintendenza. Quindi, per Orioles, occorre mettere in rete, per esempio la miriade di corregionali di origini rivierasche sparsi nei luoghi di emigrazione del mondo, per amplificare il concetto di aggregazione rivierasca. Il presidente dell’Unione regionale cuochi, Germano Pontoni, ha quindi ricordato che il territorio si caratterizza anche per le peculiarità della gastronomia, non soltanto legata alle varietà ittiche rivierasche, bensì anche specialità e alle tradizioni di cucina dell’entroterra. Rodolfo Rizzi, presidente dell’Assoenologi FVG, ha ribadito gli stessi concetti riferendosi alla viticoltura rivierasca. Mentre Piero Zanini, ristoratore stellato, ha esemplificato i concetti di qualità della cucina attraverso l’uso di materie prime di prossimità e di proposta enogastronomica collettiva quali elementi per fidelizzare la clientela. Concetti, per esempio l’utilizzo di prodotti per la gastronomia di pregio reperiti a Km 0 come già avviene al grande villaggio turistico GE.TUR. di Lignano Sabbiadoro, che erano stati in parte anticipati dall’assessore comunale al turismo, Carlo Teghil. Al vicepresidente della Provincia di Udine, Daniele Macorig, è poi toccato fare la sintesi degli esiti del convegno. Ribadendo l’interesse dell’Amministrazione provinciale per il concetto rivierasco, quindi anche per la Associazione. Macorig ha rilevato l’opportunità di mettere in rete attrattive che, per esempio, sono rappresentate da località di grande interesse, come Aquileia, Palmanova, siti come la Villa Manin di Passariano. Che rappresentano il complemento ideale, assieme alle altre peculiarità, dell’offerta turistica delle località balneari di Lignano e Grado, principali poli ricettivi del Friuli Venezia Giulia. E’ seguito lo show cooking degli chef Giorgio Dal Forno, del ristorante Ai tre canai di Marano Lagunare (UD), ‘Ori’ (Orizzonte Nordio) dell’Osteria La Farmacia dei sani di Lignano Sabbiadoro (UD), Luigi Zago, del ristorante Al Cason del Golf Club Grado (GO), e Cristiano Nardulli, segretario regionale FVG dell’Unione italiana cuochi. Le loro prelibatezze sono state abbinate con i vini delle tre DOC rivierasche, Friuli Latisana, Friuli Annia, Friuli Aquileia, e presentati tra gli altri da Sergio Bortolusso, Cristian Beltrame, XXX, nella suggestiva e rinnovata location della Terrazza a Mare di Lignano Sabbiadoro.

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