• Mar. Giu 25th, 2024
‘Valerio Ghin’ (6.edizione) di Marano Lagunare

IN TOSCANA E NEL VENETO IL 6.PREMIO GIORNALISTICO ‘VALERIO GHIN’ CONSEGNATO A MARANO LAGUNARE A NICOLETTA CURRADI E STEFANO CANTIERO
A STEFANO RIZZI VELISTA LA SEZIONE ‘PERSONAGGI’ DOPO L’ENNESIMO TRIONFO IRIDATO MARANO E LA RIVIERA FRIULANA RACCONTATI NELLA WEST COAST DEGLI USA E IN UNA POPOLARE TRASMISSIONE TELEVISIVA TERRITORIO: GETTATE LE BASI PER IL PORTOLANO DELLA RIVIERA FRIULANA BASATO SULLE CARATURE DELLE ACQUE INTERNE
E’ andato in Toscana e in Veneto, e si è tinto anche di rosa, quest’anno, il Premio giornalistico ‘Valerio Ghin’ (6.edizione) di Marano Lagunare. A vincere, Nicoletta Curradi e Stefano Cantiero.
Nicoletta Curradi ha firmato un articolo che descrive le attrattive di Marano Lagunare e della Riviera Friulana sul prestigioso settimanale ‘L’Italo Americano’, il più vecchio giornale degli italiani in America, che viene distribuito nella West Coast, la costa del Pacifico, degli Stati Uniti e del Canada, da Los Angeles a Vancouver. Stefano Cantiero, veronese, ha dedicato a Marano e alla Riviera Friulana una intera puntata di Vie Verdi, la trasmissione televisiva che raggiunge le emittenti private del Nord e del Centro Italia. Come per il Premio ‘Carati d’autore’, anche nel ‘Premio Ghin’ è stata inserita una sezione dedicata ai personaggi dell’area rivierasca. Istituendo la sezione Personaggi. Qualifica che Stefano Rizzi, di San Giorgio di Nogaro, si è conquistato sul campo, vincendo, a 46 anni, lo scorso anno il mondiale dei Moth, piccoli scafi a vela che solcano le acque grazie a un’appendice immersa idrodinamica che li solleva dalla superficie dell’acqua, a più di 50 km/h. E pochi giorni fa in Australia il titolo mondiale della categoria monotipo Melges 24. Che si aggiunge ai successi già nel carniere del velista friulano, nella Louis Vuitton Cup, alle partecipazioni alla Coppa America, ai successi al Giro d’Italia a vela, ai record nella circumnavigazione del globo tuttora imbattuti, alle vittorie nelle ultime edizioni della Barcolana.

‘Valerio Ghin’ (6.edizione) di Marano Lagunare
‘Valerio Ghin’ (6.edizione) di Marano Lagunare

SEGNALAZIONI 6. PREMIO GIORNALISTICO ‘VALERIO GHIN’
Nell’occasione sono anche stati segnalati altri giornalisti che hanno descritto il territorio che il Premio considera. Indetto dall’Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio del Friuli Venezia Giulia (ARGA FVG) e sostenuto dal Comune di Marano Lagunare, dalla Provincia di Udine, dalla Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, patrocinato dal Club UNESCO di Udine, dall’UNAGA, l’Unione Nazionale della ARGA, dalla FNSI, la Federazione Nazionale della Stampa, ha riconosciuto il merito anche a: Luciano Barile, friulano a Colonia, che sul più diffuso periodico tedesco agroalimentare ha illustrato una delle aziende vitivinicole di pregio dell’area, ad Alberto Rochira, per la trasmissione radiofonica della RAI ‘A Occhi Aperti’, per una intera puntata dedicata alla Riviera Friulana, e ad Andrea Romoli, per un servizio che ha descritto il raccordo tra la grande spiaggia di Lignano Sabbiadoro e il suo retroterra naturale e turisticamente appetibile, ove è situata Marano Lagunare, nella rubrica del TG 2 ‘Sì Viaggiare’.
AUTORITA’
Alla consegna, assieme al Sindaco di Marano Lagunare, Mario Cepile, l’Assessore al Turismo di Lignano Sabbiadoro, Massimo Brini, il Vicesindaco di Palazzolo dello Stella, Francesco Simone Zoroddu, l’assessore alle Infrastrutture del Comune di San Giorgio di Nogaro, Davide Bonetto, il delegato del Club UNESCO di Udine, Renata Capria d’Aronco, il Presidente di Assoenologi FVG, Rodolfo Rizzi, il segretario e portavoce dell’Associazione Culturale La Riviera Friulana, Walter Casasola.
I rappresentanti dei Comuni presenti all’evento hanno ribadito la convinta adesione delle rispettive comunità all’idea rivierasca. Mentre da parte dei relatori sono state illustrate le caratteristiche e le carature di natura storica, naturalistica, ambientale, che sono alla base della rete concretizzata dall’Associazione Culturale no profit La Riviera Friulana.
LA TAVOLA ROTONDA SULLE ATTRATTIVE DELLE ACQUE INTERNE:
TRACCIATE LE BASI PER IL PORTOLANO DELLA RIVIERA FRIULANA
La consegna del Premio, condotta dal Presidente dell’ARGA FVG, Carlo Morandini, è stata anche quest’anno preceduta da un momento di approfondimento sulle attrattive rivierasche. Dopo i temi dell’enogastronomia, dei piatti tipici delle tre aree rivierasche di riferimento alle tre DOC dei vini, Latisana, Annia e Aquileia, delle attrattive paesaggistiche, si è parlato stavolta delle carature delle acque interne e delle peculiarità dei marina dell’area lagunare. Gettando le basi per il Portolano della Riviera Friulana. Carature che rappresentano un riferimento oramai consolidato per i diportisti nautici italiani ed esteri. A parlare delle attrattive lagunari e dei fiumi e canali sono stati Maria Teresa Corso, ricercatrice, soffermatasi sulle tradizioni e i costumi lagunari e dell’area, Aurelio Zentilin, Biologo, il quale ha trattato delle biodiversità e le peculiarità dell’habitat lagunare e della Riviera Friulana. Quindi, i rappresentanti delle strutture di pregio raccordate e messe in rete dall’Associazione Culturale no profit La Riviera Friulana, tutte premiate per la qualità con la Bandiera Blu. Raffaele Ceolin, del Circolo Nautico Aprilia Marittima, ha raccontato del ruolo di Aprilia punto di incontro tra due Comuni. E’ stato poi tracciato il percorso di Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro, di un ‘resort nautico’ destinato ai vip, cresciuto in soli dieci anni su un fiume, all’interno di una zona industriale. Davide Piccinin, di Cantieri Marina San Giorgio, di San Giorgio di Nogaro, ha ricordato i quarant’anni di storia della struttura fluviale apprezzata dai diportisti germanofoni. Mentre sono state citate le peculiarità di Marina Punta Verde a Lignano Sabbiadoro: assieme alla qualità dei servizi che contraddistingue anche le altre strutture, possiede le attrattive di una struttura nautica totalmente immersa nel verde, sulle rive del fiume Tagliamento. Si tratta dunque, come ha tenuto a Precisare Raffaele Ceolin, di realtà che si integrano offrendo ciascuna specificità e peculiarità attraverso le quali si sono fatte prediligere non solo dai diportisti italiani, ma in particolare da quelli battenti bandiera tedesca e austriaca.