• Mar. Lug 23rd, 2024

COLLINA FRIULANA: RITORNA LA ‘CICCIA’, LA MITICA FIORENTINA

RIVIERA FRIULANA: ECCO CHE ARRIVANO GLI ASPARAGI

Nella foto, al centro Sergio Zingarelli, a destra Piero Zanini
Nella foto, al centro Sergio Zingarelli, a destra Piero Zanini

Un altro fine settimana all’insegna del gusto, prima dei menù pasquali, attende gourmet e appassionati dell’alta cucina. A Colloredo di Monte Albano (UD), si rinnova venerdì 23 marzo alle ore 20,30 una consuetudine ormai decennale: l’anteprima dei vini dell’azienda Rocca delle Macie, di Panzano in Chianti (SI) prima della grande vetrina del Vinitaly. La cantina di Sergio Zingarelli presenterà alcune delle novità delle sue produzioni. Conta infatti su aziende situate in diverse realtà italiane. In questo caso saranno di scena i vini realizzati nel Chianti. Perché la serata, voluta da Piero e Matilde Zanini del ristorante La Taverna di Colloredo, che è nata ormai diversi anni fa per rilanciarne la degustazione dopo l’emergenza ‘Mucca pazza’, è dedicata alla ‘ciccia’. In dialetto toscano, la Fiorentina. L’intero menù sarà imperniato sulla cucina toscana. Sarà aperto dall’antipasto, dai classici crostini, agli insaccati. Per proseguire con la gustosa ribollita all’olio d’oliva toscano di Rocca delle Macie. Per arrivare alla Fiorentina alla brace, con le patate al rosmarino. In chiusura, dopo la frutta in sorbetto, i dolci alle mandorle e i cantucci.

Dalla collina alla Riviera Friulana. Prosegue anche in primavera al ristorante Al Bancut, di Lignano Sabbiadoro (UD), il percorso delle serate degustazione. Arnaldo Anastasia e lo chef Martino Vizzon, cuoco dell’anno 2009, sempre venerdì 23 marzo alle ore 20,30, presenterà una carellata de ‘Gli asparagi nella cucina lignanese’. Il menù sarà introdotto con l’aperitivo dal classico ‘us e sparcs’, ovvero uovo (di quaglia) e asparagi verdi. Seguito dagli antipasti: il Cartoccio di gambero rosso in fantasia di bianco e verde (asparago); e il tortino di orata e asparago bianco in camicia di San Daniele e spinacine agrumate. I primi: zuppetta di canestrelli e il bianco; e ravioli ripieni di ragù di noci di mare e ricotta su passata di asparagi verdi. Per secondo il millefoglie di spigola e asparago bianco su lettino di porro stufato e ristretto di Cabernet brulè. I vini, della cantina di Ermacora di Ipplis di Cividale del Friuli (UD). Ha riscosso il consenso dei degustatori la serata dedicata alle ‘piume di laguna’ che lo scorso fine settimana è stata organizzata a Marano Lagunare (UD) al ristorante ‘Ai Tre Canai’ dallo chef Giorgio Dal Forno. Si trattava della selvaggina volatile delle zone umide. Che dal Forno prossimamente proporrà a Fano, al ristorante La Lanterna di Flavio Cerioni, a una qualificata platea di appassionati ed esperti. Find alla prima edizione, Dal Forno ha sposato per queste pietanze dai sapori decisi, e nel contempo delicati, la cantina Ronchi di Cialla, di Cialla di Prepotto, della famiglia Rapuzzi. Una delle prime aziende friulane a vincere il premio Risit d’aur, ideato da Isi Benini, per avere recuperato una ricchezza tra i vitigni autoctoni del vigneto Friuli Venezia Giulia: lo Schioppettino. Dello Schioppettino, ma anche del Cialla Bianco, del Refosco dal peduncolo rosso, e del Verduzzo, i Rapuzzi hanno da anni avviato la pratica della conservazione e del periodico rabboccamento controllato sotto la tutela del notaio. Con risultati che spesso sono andati oltre le aspettative. La serata ha consentito di degustare con i piatti dello chef il Cialla Bianco, lo Schioppettino, il Verduzzo. A tavola: la polentina bianca macinata a pietra con petto di Beccaccino e il suo ragù. Per proseguire con il petto di Germano Reale farcito con Lardo di Colonnata e impanato con filetti di mandorla. E i sigari di pasta al rosmarino ripieni di ragù di Alzavola, con la sua salsa e crema di lenticchie.

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