• Mar. Feb 27th, 2024

UN CONFRONTO NON AGONISTICO TRA SAN GIORGIO DI NOGARO IZOLA D’ISTRIA E RITORNO E I SUCCESSI FRIULANI ALLA 63. GIRAGLIA NEL GOLFO DEL LEONE
Ogni buon velista non si lascia sfuggire l’occasione per mettersi alla prova e in discussione. Per trovare le regolazioni migliori di una barca che conosce a fondo, ma che devono essere adattate alla straordinaria mutevolezza delle condizioni del mare e del vento. Sono emozioni che si vivono spesso appena issate le vele. Quando si lascia il porto per prendere il mare e si saluta con un cenno della mano il timoniere della barca che sfila a fianco. Poi si sceglie un punto immaginario da raggiungere, una boa, o uno scafo ormeggiato e parte la sfida a chi raggiunge per primo l’obiettivo. Finché una delle due barche che si confrontano, quella che precede o quella che segue, cambia improvvisamente rotta, o bordo, per puntare verso un’altra direzione. Attorno a questo spirito agonistico si sono sviluppate di recente diverse regate riservate ai diportisti. O congegnante un modo da poter premiare i diportisti, che gareggiano con barche da crociera e di serie, piuttosto che gli agonisti. A Marina Sant’Andrea, a San Giorgio di Nogaro, da sette anni si è deciso di premiare i diportisti più appassionati della navigazione d’altura, lanciando la Veleggiata San Giorgio Izola San Giorgio. Un’occasione per raccordare i due marina gemellati e dare sfogo alle velleità dei diportisti, senza l’impegno della competizione velica. L’iniziativa era curata dall’ASD Nautica San Giorgio in collaborazione con il Marina Sant’Andrea. Lo start al largo di Porto Buso, dove le imbarcazioni hanno subito affrontato la rotta verso la costa slovena sospinti da una libecciata che in prossimità della costa istriana ha sfiorato i 20 nodi. L’evento si è sviluppato in due giornate. La domenica mattina i velisti sono poi ripartiti da Izola per rientrare a San Giorgio di Nogaro. Sempre con condizioni di bel tempo ma con il vento che andava scemando. Le barche più agguerrite sono state Ogigia di Odino Bau, Obelix di Marco Pesarin, Whisper di Claudio Surian e Dragon Fly di Sandro Totis. Nel frattempo un’altra barca che fa riferimento al Marina Sant’Andrea ha ottenuto un nuovo successo. Si tratta di Selene Halifax, di Massimo De Campo, dello Yacht Club Lignano, ha vinto la Combinata alla 63.Giraglia, la regata da Saint Tropez all’omonimo scoglio in Corsica e ritorno. Dopo un avio difficile, con la settima posizione nel prologo San Remo-Saint Tropez, Selene ha ben presto riacciuffato i primi ottenendo un secondo posto nelle regate costiere nelle acque di Saint Tropez. Consolidando la propria posizione nella regata lunga, verso lo scoglio della Giraglia. Conquistando così il 6.posto in overall nella classe ORC. A bordo c’era anche l’istruttore dello YCL, Lorenzo Pujatti. Le premiazioni in occasione della inaugurazione della nuova sede dello Yacht Club Montecarlo. Dove un altro velista friulano, che a Marina Sant’Andrea è di casa, che è Stefano Rizzi, di San Giorgio d Nogaro, è stato invece premiato per avere vinto la regata in tempo reale a bordo di Esimit Europa 2, già Alfa Romeo 2, timonata per la prima volta da Pier Casiraghi.
Carlo Morandini

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